Perizia sbagliata, risarcimento sbagliato: come abbiamo recuperato 3.000 euro per un danno materiale

Quando la compagnia assicurativa perizia il modello sbagliato di autovettura, il risarcimento che ne deriva e’ inevitabilmente inferiore a quello dovuto. E’ esattamente quello che e’ successo nel caso della Sig.ra D.M.

Il sinistro e la prima fase di gestione

L’8 aprile 2021, la Sig.ra D.M. subiva il danneggiamento della propria autovettura FIAT 500X a seguito di un incidente stradale con un altro veicolo. Un evento purtroppo non raro, che comporta non solo il disagio pratico di restare senza auto, ma anche l’avvio di una procedura di risarcimento che, senza il giusto supporto, puo’ rivelarsi piu’ complicata del previsto.

La Sig.ra D.M. ha scelto di affidarsi al proprio legale di fiducia per la gestione della pratica. Al termine della fase stragiudiziale, la compagnia assicurativa ha liquidato il danno materiale per un importo di 2.810 euro.

Quella somma, pero’, non corrispondeva alle aspettative della cliente. Ritenendola insufficiente rispetto all’entita’ dei danni effettivamente subiti, e non essendo soddisfatta della gestione della pratica, la Sig.ra D.M. ha deciso di rivolgersi al nostro studio.

L’errore nella perizia: un dettaglio che cambia tutto

Quando il nostro team ha preso in carico il fascicolo, la prima operazione e’ stata quella che facciamo sempre: un’analisi tecnica approfondita della documentazione esistente, inclusa la perizia redatta dal perito della compagnia assicurativa.

E’ in questa fase che e’ emerso un elemento determinante: il modello del veicolo indicato nella perizia non corrispondeva a quello effettivamente di proprieta’ della Sig.ra D.M.

Non si trattava di una svista trascurabile. Il modello del veicolo incide direttamente sul costo dei ricambi originali necessari per la riparazione. Se il perito della compagnia ha valutato i danni facendo riferimento a un modello diverso dalla FIAT 500X effettivamente danneggiata, i costi dei ricambi riportati nella perizia erano inferiori a quelli realmente dovuti. Di conseguenza, anche il risarcimento era stato calcolato su una base errata.

Questo tipo di errore non e’ eccezionale. Le perizie vengono redatte in tempi spesso rapidi, su un grande numero di pratiche. La verifica puntuale dell’esatta variante di allestimento, della motorizzazione e dell’anno di produzione del veicolo e’ un’operazione tecnica che richiede competenze specifiche: ed e’ esattamente il tipo di controllo che un team specializzato come il nostro e’ in grado di svolgere con precisione.

Il risultato: ulteriori 3.000 euro recuperati

Contestata la perizia errata e prodotta la documentazione corretta relativa al modello effettivo del veicolo, la trattativa con la compagnia assicurativa ha portato a un risultato concreto: il sinistro e’ stato definito per ulteriori 3.000 euro rispetto alla somma gia’ percepita.

La Sig.ra D.M. ha cosi’ ottenuto un risarcimento complessivo di 5.810 euro, piu’ del doppio di quanto liquidato in prima battuta.

Il confronto in sintesi

VocePrima del nostro interventoDopo il nostro intervento
Risarcimento danni materialiEuro 2.810,00Euro 5.810,00 (+ Euro 3.000,00)
Errore rilevato nella periziaModello veicolo errato: ricambi sottostimati
Incremento ottenuto+107% rispetto alla liquidazione precedente

Perche’ una perizia errata non viene quasi mai rilevata

Il danneggiato che gestisce la propria pratica in autonomia, o attraverso un legale non specializzato nel settore assicurativo, raramente ha gli strumenti per verificare la correttezza tecnica di una perizia. La valutazione dei danni a un veicolo richiede competenze specifiche: conoscenza dei listini dei ricambi originali, familiarita’ con le varianti di allestimento, capacita’ di leggere e contestare un documento peritale.

ISG opera con un team che include tecnici specializzati nella valutazione dei danni ai veicoli, oltre a medici fiduciari e consulenti legali. Questa composizione multidisciplinare e’ precisamente cio’ che ha permesso di individuare l’errore nella perizia del caso D.M.

Non si tratta di trovare cavilli: si tratta di verificare che il risarcimento corrisponda al danno reale, utilizzando le stesse categorie tecniche su cui il sistema assicurativo si basa per calcolare le liquidazioni.

Cosa succede se si e’ gia’ accettato un risarcimento

Una domanda frequente, in casi come questo, riguarda la possibilita’ di agire anche dopo aver gia’ ricevuto una prima liquidazione. La risposta dipende dalle modalita’ con cui il risarcimento e’ stato accettato.

Se all’atto del pagamento e’ stato firmato un documento che include una clausola di saldo e stralcio, ovvero una rinuncia esplicita a qualsiasi ulteriore pretesa nei confronti della compagnia, le possibilita’ di azione successiva si riducono significativamente. E’ per questo motivo che raccomandiamo sempre di non firmare nessun atto liberatorio prima di aver verificato la congruita’ della somma offerta.

Nel caso della Sig.ra D.M., la pratica era ancora aperta a ulteriore negoziazione, il che ha reso possibile l’intervento del nostro studio e il recupero della differenza. In ogni caso, prima di firmare qualsiasi documento con la compagnia assicurativa, e’ sempre opportuno richiedere una valutazione indipendente.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se la perizia della compagnia e’ corretta?

Non e’ semplice verificarlo senza competenze tecniche specifiche. Un perito di parte o un professionista specializzato nel settore assicurativo puo’ esaminare il documento e confrontarlo con i dati reali del veicolo, i listini aggiornati dei ricambi originali e i parametri di calcolo applicabili. ISG offre questa verifica come parte del proprio servizio.

Posso richiedere una seconda perizia se quella della compagnia mi sembra sbagliata?

Si’. Il danneggiato ha il diritto di nominare un perito di parte che valuti autonomamente i danni al veicolo. Se le due perizie divergono significativamente, e’ possibile attivare una procedura arbitrale o procedere per via legale. La trattativa stragiudiziale, pero’, spesso consente di risolvere la questione senza dover ricorrere al giudice.

Quanto tempo ci vuole per recuperare la differenza di risarcimento?

I tempi variano a seconda della complessita’ del caso e della disponibilita’ della compagnia a ridiscutere la liquidazione. Nei casi in cui l’errore e’ documentabile con chiarezza, come quello della Sig.ra D.M., la trattativa stragiudiziale puo’ concludersi in tempi ragionevoli.

Possiamo esaminare la tua pratica gratuitamente. Se c’e’ un errore nella perizia, lo troviamo.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Infortunistica Gentilesca
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.